Il sindaco di Cervia Mattia Missiroli ha ritirato le dimissioni, in queste ore, presentate il 5 gennaio dopo averle annunciate in Consiglio comunale il 23 dicembre.
Il passo indietro arriva entro il termine dei venti giorni previsto dalla legge, scattato dopo la diffusione dell’esistenza di indagini a suo carico da parte della Procura di Ravenna.
In una lunga nota il primo cittadino ricostruisce quelle settimane: prima ancora di essere ascoltato e di poter prendere visione degli atti, sostiene, lui e la sua famiglia sarebbero stati travolti da un “attacco di inaudita violenza”, culminato in una “gogna mediatica senza precedenti”, più grave perché in una fase che dovrebbe restare riservata.
Le dimissioni, aggiunge, erano state una scelta “sofferta”, fatta solo “nell’interesse della città” e per tutelare i figli dalle ricadute dell’esposizione pubblica. Proprio la finestra legale per l’eventuale ritiro, conclude, era l’unica condizione posta: senza quella possibilità, “non le avrei mai assunte”.
