Giallo all’alba a Cervia, dove il corpo senza vita di un uomo di circa 60 anni è stato trovato riverso in un canale nella zona di via Bracciano. Il rinvenimento è avvenuto attorno alle 7 del mattino, lungo il corso d’acqua che collega le Saline al porto canale, nel tratto compreso tra via Bova e via Malva Sud.
A notare il cadavere sono stati alcuni passanti, che hanno immediatamente dato l’allarme. In pochi minuti sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri della Compagnia di Cervia-Milano Marittima e i vigili del fuoco. Per l’uomo, però, non c’era già più nulla da fare: il personale medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
La vittima, al momento del ritrovamento, era senza documenti e dunque la sua identificazione non è stata immediata. Saranno gli accertamenti delle prossime ore a chiarire la sua identità e a ricostruire i suoi ultimi movimenti.
Secondo una prima ispezione cadaverica, il corpo non presenterebbe segni evidenti di traumi riconducibili a una morte violenta. Un elemento che, almeno in questa fase iniziale delle indagini, porterebbe a escludere l’ipotesi di un’aggressione. Resta però ancora da chiarire come l’uomo sia finito nel canale e quali siano state le cause esatte del decesso.
Proprio per fare piena luce sulla vicenda, la procura ha disposto l’autopsia. Il fascicolo è seguito dal pubblico ministero di turno Angela Scorza, che ha affidato all’esame autoptico il compito di fornire risposte più precise sulle circostanze della morte.
L’area del ritrovamento, tra le Saline e il porto canale, è rimasta a lungo presidiata dalle forze dell’ordine impegnate nei rilievi. Le indagini proseguono per dare un nome alla vittima e definire con certezza quanto accaduto nelle ore precedenti al drammatico rinvenimento.