Un flash mob di solidarietà, breve ma dal significato dichiaratamente politico e professionale, è stato promosso a Cesena dal Gruppo Operatori Sanitari Uniti – Sanitari per Gaza Cesena.
L’appuntamento è fissato per domani – lunedì 16 febbraio – alle 13.30, davanti all’ingresso dell’Ospedale Maurizio Bufalini, con una durata simbolica di dieci minuti.
L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è “esprimere vicinanza al personale sanitario dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna”, finito al centro dell’attenzione dopo le notizie relative a perquisizioni svolte nei giorni scorsi all’interno di un reparto, nell’ambito di un’indagine giudiziaria (leggi qui).
“I fatti riportati dalla stampa – sottolineano i promotori – hanno riguardato una perquisizione avvenuta in corsia. Le modalità di accertamento, assimilate per impatto a quelle impiegate per reati violenti o contro la persona, ci sono risultate particolarmente gravose per l’unità operativa e per i professionisti coinvolti”. Da qui la decisione di convocare un gesto collettivo, rivolto non solo agli operatori, ma anche a studenti e cittadini, chiamati a partecipare come segno di sostegno.
Il gruppo ribadisce di agire nel “pieno rispetto dell’autonomia e del lavoro della magistratura”, ma rivendica la necessità di tutelare la dignità professionale di chi lavora nel Servizio sanitario pubblico.
Il presidio vuole anche richiamare, in modo più ampio, il valore del lavoro di cura, la responsabilità clinica esercitata ogni giorno “con competenza e nel rispetto del codice deontologico” e l’importanza di difendere un sistema sanitario che, secondo gli organizzatori, “non può essere indebolito da dinamiche che rischiano di colpire chi opera in prima linea”.