Soli in mezzo all’Adriatico con quattro catamarani di 14 piedi: dal 2 al 6 ottobre 1975 Bruno Bisacchi, Claudio Conti, Pino Montacuti e Massimo Nicolini, fondatori della Congrega Velisti, tentarono di cucire le “due sponde” in piena Cortina di ferro.
Dotazioni minime — bussola, carte, uno spidometro artigianale — e una rotta prevista di 18 ore che diventò un’odissea di cinque giorni. Spinti dal vento finirono al mattino davanti alle isole Brioni; rifugio a Medolino, poi la Bora a 30-40 nodi ruppe le vele e divise il gruppo. Bisacchi e Conti risalirono a fatica il Quarnaro, sosta a Moschiena Draga, quindi approdo a Crikvenica il 6 ottobre. Il ritorno fu via terra, bloccati in frontiera per visti non registrati e rimpatriati dopo l’intervento del Consolato di Trieste.
Oggi, nella sala della Congrega in viale Cavour, una mostra con una cinquantina di foto, un catamarano d’epoca e un filmato Super8 di 12 minuti riaccende la memoria di un gesto sportivo, politico e culturale.