Cesenatico è in prima linea nel nuovo progetto contro la povertà dell’Unione Rubicone Mare. Qui Mater Caritatis gestisce la mensa sociale aperta tutti i giorni, che ieri ha servito 60 persone (in estate i numeri crescono). Accanto, il Centro d’ascolto della parrocchia di San Giacomo ha seguito nel 2024 200 famiglie, intercettando bisogni materiali e fragilità relazionali. La strategia è chiara: non solo assistenza, ma prossimità, telefonate, accompagnamento verso l’autonomia.
La convenzione triennale 2025–2027 (risorse nazionali, PNRR e Comuni) stabilizza servizi e volontariato: mense, pacchi alimentari, buoni spesa e distribuzione di beni di prima necessità con il Banco di solidarietà. È una rete che unisce servizi sociali e Terzo settore, coordinata dal Tavolo per il contrasto alla povertà.
“Vogliamo restituire dignità oltre al pasto caldo”, ribadiscono da Mater Caritatis, impegnata anche nella formazione dei volontari, le “braccia operative” che entrano nelle case.
Dai dati dei servizi sociali emerge un trend in crescita: più nuclei seguiti, più richieste di sostegno. Per questo Cesenatico diventa laboratorio di stabilità e continuità: meno interventi “a spot”, più percorsi di uscita dal bisogno costruiti insieme a parrocchie e associazioni.