22 Settembre, 2026 Cesenatico

Cesenatico alza l’asticella: il Challenger di tennis si presenta con Carlos Bernardes in cabina di regia

Il calendario Challenger 2026 riparte forte e, nel pacchetto dei primi appuntamenti, l’Italia aggiunge una casella che vale più di una semplice “new entry”: Cesenatico. Un evento indoor (non così frequente nel nostro Paese) collocato in una finestra appetitosa, subito dopo l’Australian swing, quando tanti giocatori cercano punti e ritmo senza attraversare mezzo mondo.

Il plus, però, ha nome e cognome: Carlos Bernardes. Per oltre trent’anni è stato “la voce” e lo sguardo dall’alto di alcuni dei match più pesanti del tennis: certificazione Gold (il livello più alto ITF), oltre 8.000 incontri diretti e finali nei palcoscenici maggiori, dagli US Open a Wimbledon, fino alle ATP Finals.

Nel 2024 ha chiuso la carriera sul seggiolone alle Davis Cup Finals a Málaga, congedandosi da uno dei ruoli più esposti e delicati dello sport. 

Ora riparte da Cesenatico, portando in dote due cose che in un Challenger pesano: credibilità e metodo. Chi ha vissuto il Tour sa quanto contino organizzazione, gestione delle situazioni calde, rapporto con giocatori e coach. Bernardes non deve impararlo: l’ha allenato per una vita.

E c’è anche un legame “di casa”: da anni vive in provincia di Bergamo, in Italia, dove è diventato un volto familiare per l’ambiente. In sintesi: Cesenatico non annuncia solo un torneo. Annuncia un progetto che vuole stare al livello delle richieste di oggi, con un direttore che quel livello l’ha arbitrato, letteralmente, dall’alto.

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