22 Settembre, 2026 Cesenatico

Prosegue fino al 10 maggio al Museo della Marineria la personale di Ido Erani

Le atmosfere del porto, il profilo delle vele al terzo, la luce sospesa dell’acqua e dei muri affacciati sul canale: è da questo immaginario che nasce “Cesenatico, il mio mare”, la nuova mostra ospitata dal Museo della Marineria di Cesenatico, che inaugura oggi (venerdì 10 aprile) alle ore 18 e visitabile fino al 10 maggio. Al centro dell’esposizione ci sono le opere di Ido Erani, maestro forlivese che sceglie di raccontare il paesaggio marinaro romagnolo con una tecnica tanto affascinante quanto rara: l’affresco.

Il cuore del progetto sta proprio in questa scelta linguistica. L’affresco, tradizionalmente legato alle grandi superfici architettoniche e alla dimensione monumentale, viene da Erani riportato entro lo spazio raccolto del quadro. Il risultato è una pittura che conserva il respiro della classicità ma lo piega a una visione intima, poetica, capace di restituire Cesenatico non come semplice veduta, ma come luogo dell’anima. 

Le vele, le imbarcazioni e le figurazioni del porto canale diventano così presenze evocative, memorie che affiorano dalla materia pittorica.

La mostra rappresenta anche l’occasione per avvicinarsi al percorso di un artista dal profilo internazionale. Nato a Forlì nel 1945, Erani si forma all’Accademia di Brera nella Milano degli anni Settanta, distinguendosi inizialmente come ritrattista. Un passaggio decisivo del suo percorso è il soggiorno negli Stati Uniti, in particolare a Los Angeles, dove per circa dieci anni entra in contatto con l’ambiente della nascente Pop Art e frequenta figure come Andy Warhol e stringe amicizia con Roy Lichtenstein, maturando un linguaggio personale, indipendente dalle mode e aperto al dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Il suo curriculum comprende esposizioni internazionali e opere in sedi museali di rilievo, a conferma di una traiettoria artistica ampia e riconosciuta. Ma è forse proprio nel confronto con il paesaggio di Cesenatico che il suo lavoro ritrova una misura particolarmente intensa: qui la tecnica non è mai esercizio di stile, bensì strumento per far riemergere la memoria di un mondo fatto di navigazione, lavoro, identità e orizzonte.

L’esposizione, realizzata con il supporto del Rotary Cervia Cesenatico e del Rotary Club Forlì, si inserisce con coerenza nella missione del Museo della Marineria: custodire e tramandare la cultura del mare attraverso oggetti, storie e, in questo caso, anche attraverso l’arte. Per chi visita la mostra, non è solo un appuntamento espositivo, ma un invito a guardare Cesenatico con occhi nuovi, dove il paesaggio si fa racconto e la pittura diventa memoria viva.

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