7 Novembre, 2026 Cesenatico

Cesenatico incorona il triathlon: in 600 all’ombra del Pirata per la festa dell’Adriatic Series

Cesenatico ha accolto il grande triathlon con un weekend da ricordare. Il 18 e 19 aprile la località romagnola ha ospitato la prima tappa 2026 dell’Adriatic Series, richiamando quasi 600 atleti da tutta Italia per una due giorni intensa, spettacolare e carica di significato. Non solo una gara, ma un vero omaggio alla fatica, alla bellezza del gesto sportivo e al fascino di una città che vive di mare, accoglienza e passione.

La novità più simbolica di questa edizione è stata il trasferimento del villaggio gara e della zona cambio in Piazza Marconi, ai piedi della statua di Marco Pantani. Una scelta forte, capace di dare all’evento un’identità ancora più profonda: nuotare, pedalare e correre sotto lo sguardo del Pirata ha aggiunto emozione a un fine settimana già ricco di contenuti tecnici e sportivi.

Il programma ha proposto tre distanze: AS75, Sprint no-draft e Olimpico, tutte inserite nel circuito regionale Fitri Age Group 2026. Sabato è andato in scena l’AS75, formula sempre più apprezzata, con 1 km di nuoto, 60 km di ciclismo e 14 km di corsa. 

In campo femminile vittoria netta di Francesca Crestani, capace di dominare dall’inizio alla fine. Tra gli uomini successo di Federico Ghelli al termine di un duello serratissimo con Francesco Lavalle, risolto soltanto in volata dopo una sfida avvincente e combattuta fino agli ultimi metri.

Domenica spazio invece alle gare Olimpica e Sprint, con altri 300 concorrenti al via. Nell’Olimpico hanno brillato Daniele Albani e Martina Dalla Bona, entrambi protagonisti di prove in solitaria di grande spessore. Nello Sprint le vittorie sono andate a Chiara Cavalli e Jacopo Butturini, a chiusura di una giornata scandita da ritmo, partecipazione e grande entusiasmo.

Oltre ai risultati, Cesenatico ha regalato anche storie. C’è chi ha gareggiato in entrambe le giornate, chi ha festeggiato il compleanno indossando il body da triathlon, chi ha condiviso la partenza con il proprio compagno o compagna. In gara atleti di ogni età, dal più giovane, classe 2010, al veterano nato nel 1939. 

Il segno più bello lasciato da questa tappa è forse proprio qui: nella capacità del triathlon di mettere insieme generazioni, esperienze e obiettivi diversi dentro un’unica grande festa di sport.

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