Ci siamo posti una domanda: qual è l’albero più antico presente sul territorio comunale? Se si guarda alla sola età, il “numero uno” di Cesenatico è il Rovere (Quercus petraea) stimato 250 anni: un vero patriarca. C’è però un dettaglio che cambia il senso del racconto: la scheda è indicata “in memoria”, perché l’albero risulta deceduto il 14 ottobre 2021. Nel registro la sua collocazione è riportata in modo essenziale, località Villalta, senza coordinate né civico: di fatto, oggi, più che una tappa da fotografare è una traccia storica di ciò che il territorio ha avuto.
Tra gli alberi ancora segnalati come presenti, il più anziano con dati completi è il Gelso di Bagnarola (Morus sp.), ≈106 anni: si trova nella frazione di Bagnarola, via Almerici 8, e il registro fornisce anche le coordinate 44.163477, 12.345403, utili per arrivare “al metro” e non per sentito dire.
Poco dopo, sempre a Bagnarola, c’è l’Ippocastano (Aesculus hippocastanum) da 85 anni, indicato in via Cesenatico 431, con coordinate 44.168049, 12.355417: è la tappa più semplice da trasformare in una piccola passeggiata a tema “alberi notevoli”.
Il registro riporta anche un secondo Ippocastano, stimato 80 anni, ma anche questo è “in memoria” (decesso 14 ottobre 2021) e la localizzazione è meno precisa: Bagnarola, via Cesenatico senza numero civico e senza coordinate.
Chiudono l’elenco due schede senza età stimata: l’Olmo campestre (Ulmus minor), indicato in località Bagnarola, e il Tiglio nostrale (Tilia platyphyllos), in località Sala.
Per entrambi, RAMI non riporta coordinate: sono quindi gli “anziani senza carta d’identità”, presenti nel censimento comunale ma non ordinabili con certezza rispetto agli altri.