Alla biblioteca comunale di Cesenatico le classifiche dei libri più prestati raccontano una città trasversale: vuole trame che tengano incollati, ma anche letture capaci di consolare, far riflettere e divertire.
Gialli per adulti – Comanda Alessia Gazzola con Miss Bee e il principe d’inverno, seguita da Maurizio de Giovanni con Volver e da Liz Moore con Il dio dei boschi: tre modi diversi di intendere il noir, dal gusto più leggero alle atmosfere tese e psicologiche.
Narrativa per adulti – Qui domina l’Italia contemporanea: I giorni di vetro di Nicoletta Verna è il titolo più richiesto, davanti a L’anniversario di Andrea Bajani (con il richiamo al Premio Strega 2025) e a La portalettere di Francesca Giannone, romanzi dove famiglia, memoria e identità restano il cuore del racconto.
Rosa per adulti – Quando serve staccare, vincono firme e intrecci “da divano”: Invisible di Danielle Steel, Una conquista fuori menù di Felicia Kingsley e La ragazza nascosta di Lucinda Riley, tre storie che puntano su sentimenti, segreti e ritmo.
Saggistica e varia – Nei prestiti si vede anche il bisogno di strumenti: primo Chiudi gli occhi e non pensare di Raffaele Morelli, poi Il grande racconto dei classici di Piero Boitani e Romanzo russo di Alessandro Barbero, tra benessere, cultura e divulgazione.
Fumetti per adulti – La graphic novel è tutt’altro che “di nicchia”: in testa Zerocalcare con La profezia dell’armadillo, poi L’abisso dell’oblio di Paco Roca e Rodrigo Terrasa e Gender Queer. Un memoir di Maia Kobabe, titoli che alternano ironia, memoria e temi identitari.
Libri per bambini – Per i più piccoli vince la lettura condivisa e interattiva: A caccia dell’Orso di Michael Rosen e Helen Oxenbury guida la classifica, seguita da due Hervé Tullet, Un libro che fa dei suoni e Un libro, dove la pagina diventa gioco.
In sintesi, i prestiti disegnano un pubblico curioso: gialli per farsi prendere, narrativa per riconoscersi, romance per respirare, saggi e fumetti per capire meglio e bambini al centro, con libri che chiedono di partecipare.