Cesenatico investe ancora sul Servizio Civile come leva di partecipazione giovanile e come supporto concreto alle attività dell’ente. La Giunta comunale ha infatti avviato una procedura comparativa finalizzata ad attivare una nuova convenzione per la co-progettazione, la presentazione dei progetti e il supporto alla gestione dei volontari del Servizio Civile Universale e del Servizio Civile Regionale.
La scelta nasce da un presupposto tecnico e organizzativo: il Comune di Cesenatico non è un ente accreditato all’Albo del Servizio Civile Universale e, di conseguenza, non può presentare autonomamente programmi e progetti. L’accreditamento, come richiamato nell’atto, richiede requisiti strutturali e gestionali stringenti: una struttura dedicata e stabile, personale qualificato con ruoli tra loro incompatibili (coordinamento, formazione, gestione volontari, informatica, sicurezza, controllo e valutazione), oltre a una rete di sedi di attuazione minima definita dalla normativa nazionale e dalla circolare del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale.
Negli ultimi anni il Comune ha colmato questa distanza attraverso convenzioni con soggetti esterni accreditati: prima la decisione del 2018 di avvalersi di un partner per la presentazione dei progetti, poi l’affidamento triennale 2023-2025 ad Arci Servizio Civile Cesena ASP, esteso nel 2025 anche alla progettazione e gestione del Servizio Civile Regionale. Ora, con la scadenza del percorso precedente e con l’urgenza di candidare progetti anche per il 2026, l’amministrazione intende riaprire il confronto e individuare un nuovo ente partner tramite procedura comparativa.
La delibera definisce anche le linee guida dell’invito: il servizio richiesto comprende co-progettazione e presentazione dei progetti per SCU e SCR, campagna di informazione e pubblicità, selezione dei giovani, tutoraggio, formazione generale, gestione amministrativa e contabile (compresi rimborsi e rendicontazioni) e monitoraggio.
Un punto centrale è l’indirizzo politico-amministrativo verso il Terzo Settore: l’affidamento dovrà riguardare un’associazione di volontariato o di promozione sociale, in coerenza con il Codice del Terzo Settore e con la legge regionale Emilia-Romagna n. 3/2023 sull’amministrazione condivisa.
Sul piano economico è prevista una spesa massima stimata in 15.400 euro annui, per un importo complessivo massimo di 46.200 euro nel triennio di validità della convenzione. La somma – precisa l’atto – sarà effettivamente erogata solo in caso di approvazione dei progetti e di effettivo arrivo dei volontari. La copertura è già individuata nei capitoli di bilancio dei servizi comunali coinvolti, dalla scuola al turismo, dall’URP alla cultura (Casa Moretti e Biblioteca).
La regia operativa sarà affidata al Settore 1, tramite il Servizio Cultura, chiamato ad attivare la procedura e a curare gli adempimenti contabili. Un passaggio che, al di là della burocrazia, conferma la direzione: mantenere il Servizio Civile come spazio di crescita per i giovani e come risorsa per la comunità, rafforzando il legame territoriale attraverso un partner presente e radicato nella provincia.