Cesenatico perde uno dei suoi indirizzi del cuore. Sul Porto Canale, dove le storie passano di bocca in bocca come il sale nell’aria, chiude definitivamente il salone del “Nullo”: una bottega che dal 1943 ha accompagnato la città, stagione dopo stagione, tra tagli di capelli, barbe curate e chiacchiere che sapevano di casa. Un’eredità iniziata con il grande Nullo e proseguita con Roberto, fino alla presenza preziosa di Sara, capace di mantenere vivo lo stile di un luogo diventato, per tanti, una piccola famiglia.
Per i cesenaticensi – e per i “forestieri” affezionati – andare “da Nullo” non significava soltanto sistemarsi il ciuffo o farsi rifinire la barba: era un rito. Ci si sedeva, si parlava di tutto, si rideva, si raccontavano le ultime del porto e del paese. E spesso si restava anche dopo, senza fretta, perché lì si stava bene.
Oggi, con l’ultimo giorno di tagli, si chiude un’era.