Cesenatico Servizi cambia governance. Dopo le dimissioni del consiglio di amministrazione, il Comune ha pubblicato l’avviso per la nomina di un amministratore unico, aprendo ufficialmente una nuova fase per la società controllata che gestisce una parte rilevante dei servizi manutentivi cittadini. Nell’atto si richiama il Testo unico sulle società partecipate, che indica come modello ordinario per le società pubbliche proprio quello dell’organo monocratico, soluzione peraltro già prevista anche dallo statuto societario. Le candidature dovranno arrivare entro le ore 12 del 27 aprile 2026 e l’incarico durerà fino all’approvazione del bilancio 2028, con possibilità di rinnovo.
Il cambio di assetto segna anche la fine della stagione del cda guidato da Sandro Brandolini, presidente dell’organo amministrativo nominato dall’assemblea dei soci del 29 giugno 2022.
Il passaggio non è soltanto formale. Per Cesenatico Servizi si tratta di una scelta che punta a semplificare la catena decisionale in una fase delicata, anche sul piano pubblico e politico.
Non si parla, del resto, di una società marginale. La controllata del Comune si occupa, infatti, di attività molto visibili nella vita quotidiana della città: verde pubblico, strade, segnaletica e, più in generale, diversi servizi di carattere ambientale e manutentivo, compresi i cimiteri.
Sul nome del successore, al momento, non risultano ovviamente comunicazioni ufficiali pubblicate dal Comune o dalla società. Anche se formalmente si dovrà passare dall’avviso pubblico, pare tuttavia che il profilo sia già stato individuato. Le indiscrezioni parlano di un profilo tecnico proveniente dall’area cesenate.
Di certo, però, una cosa è già scritta: per Cesenatico Servizi si chiude l’era del consiglio di amministrazione e si apre quella dell’amministratore unico.