7 Novembre, 2026 Cesenatico

Cesenatico Servizi, Bandieri boccia il bilancio 2026-2028: “Questa volta votiamo no”

“Questa volta votiamo no. La città merita di più”. Fabio Bandieri – capogruppo in Consiglio comunale della lista civica di centrodestra e rappresentante delle opposizioni nel comitato di controllo delle società partecipate (di cui fanno parte anche il sindaco e l’assessore al bilancio Agostini) – boccia il bilancio di previsione 2026-2028 di Cesenatico Servizi, società controllata al 100% dal Comune.

Secondo il capogruppo Bandieri il documento presentato dall’amministrazione non rispecchia le priorità reali di una località turistica: “Cesenatico dovrebbe presentarsi in condizioni ottimali sul piano del decoro urbano, dell’arredo e della manutenzione. Invece, negli ultimi anni, abbiamo visto il contrario: criticità diffuse e interventi spesso insufficienti”.

Il punto centrale, per l’opposizione, è la portata degli investimenti: “Nel bilancio troviamo appena 207 mila euro in più rispetto al 2025. Duecentomila euro, per una città come la nostra, sono palesemente insufficienti. Non si può pensare di recuperare il gap su strade, verde, arredi, manutenzioni e mezzi con risorse così limitate”.

Il rappresentante delle opposizioni all’interno del comitato di controllo di Cesenatico Servizi spiega anche il cambio di posizione rispetto al passato: “Finora ci siamo sempre astenuti per senso di responsabilità e, in un’ottica di collaborazione tra maggioranza e opposizione, abbiamo continuato a portare proposte per migliorare l’efficienza di Cesenatico Servizi. Abbiamo dato fiducia, sperando che sollecitazioni e consigli venissero ascoltati. Purtroppo, la costante carenza di investimenti e la scarsa qualità delle nostre strade e marciapiedi, dimostrano scarsa attenzione su un tema vitale per la nostra economia turistica: questa volta, dunque, la nostra posizione è contraria”.

Nel mirino finiscono anche le scelte recenti dell’amministrazione: “Nell’ultima variazione di bilancio, malgrado gli introiti sostanziosi da Imu e autovelox, sono stati tagliati ulteriori fondi: 100 mila euro alla progettazione della Vena Mazzarini che quindi non vedrà mai la luce, e 100 mila euro alla manutenzione del verde. È un segnale chiaro di quanto a questa amministrazione stiano a cuore cura e manutenzione della città”.

Per Bandieri la svolta deve partire dal rafforzamento del servizio: “Servono più operai, soprattutto per la manutenzione del verde e delle strade e condizioni di lavoro migliori. Occorre dotare i lavoratori di mezzi più efficienti e riconoscere, anche economicamente, chi garantisce risultati e produttività”.

Tra i temi indicati, anche la disinfestazione: “Il contrasto alla zanzara tigre è fondamentale, ma oggi è gestito con interventi non sufficienti. L’estate scorsa abbiamo avuto casi di chikungunya: la salute pubblica non può essere trattata come un capitolo secondario. Servono più passaggi e in più luoghi della città”. 

Insomma, per Bandieri “Cesenatico ha bisogno di più risorse e di priorità chiare: decoro, manutenzione e servizi all’altezza di una destinazione turistica. Con questo bilancio quella svolta non c’è ed è giusto che i cittadini lo sappiano”. 

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