Cesenatico si è colorata di blu per una giornata speciale, nel segno del calcio inglese e di una passione capace di attraversare generazioni. Sabato scorso i tifosi italiani del Chelsea Football Club si sono ritrovati ancora una volta al Mamy’s Pub di viale Carducci per celebrare i primi trent’anni di Chelsea Italia, il branch ufficiale riconosciuto dalla società londinese.
Un appuntamento che conferma il legame ormai consolidato tra il gruppo dei supporter italiani dei Blues e Cesenatico, scelta come luogo di incontro, festa e condivisione.
Al raduno hanno preso parte una quarantina di tifosi arrivati da diverse zone d’Italia, accomunati dagli stessi colori e da una storia nata nel 1996 da un’intuizione di Stefano Frantz, ragazzo di Udine innamoratosi prima del calcio inglese e poi del Chelsea dopo alcuni viaggi oltremanica.
Da quella scintilla è nata una comunità che negli anni è cresciuta fino a contare centinaia di membri in tutto il Paese. “Una passione che ha coinvolto sempre più persone e diverse generazioni, grazie all’arrivo della tv satellitare e alla continua evoluzione della Premier League, da anni il campionato più spettacolare al mondo”, racconta Stefano Foschi, attuale presidente di Chelsea Italia.
A rendere speciale il rapporto tra l’Italia e il club londinese c’è anche un filo azzurro che attraversa la storia recente dei Blues. “Perché proprio il Chelsea? Sicuramente un fattore importante è lo storico e naturale love affair del club con giocatori e manager italiani”, spiega Foschi, ricordando nomi entrati nel cuore dei tifosi come Gianluca Vialli, Roberto Di Matteo, Gianfranco Zola, Pierluigi Casiraghi, Christian Panucci e Carlo Cudicini, fino ad arrivare ad Ancelotti, Conte, Sarri e Jorginho.
Il gruppo non vive soltanto di raduni, ma anche di trasferte e presenza costante allo stadio. “Ogni anno procuriamo circa 150 biglietti per i nostri iscritti — aggiunge Foschi — che investono tempo e denaro per seguire con dedizione il Chelsea in Premier League e nelle competizioni europee. Siamo una grande famiglia in continua espansione”.
A Cesenatico, dunque, non è stata soltanto una festa sportiva, ma il compleanno di una comunità unita da amicizia, viaggi, ricordi e appartenenza. Con un motto che continua a risuonare forte anche sulle rive dell’Adriatico: “Blue is the colour”.