Il Comune di Cesenatico ha disposto il divieto di prosecuzione dell’attività di acconciatore per un esercizio del territorio, dopo una serie di controlli che avrebbero accertato l’assenza del “responsabile tecnico” abilitato durante lo svolgimento del servizio.
L’ordinanza, firmata dalla dirigente del Settore 4 Chiara Benaglia e registrata il 7 maggio 2026, fa seguito agli accertamenti della Polizia locale di Cesenatico e della Guardia di finanza.
Secondo quanto riportato negli atti, in occasione di un primo controllo effettuato il 3 febbraio l’attività veniva esercitata senza la presenza di almeno uno dei responsabili tecnici indicati nella Scia. La situazione sarebbe poi stata riscontrata nuovamente in tre successivi accessi ispettivi, effettuati il 30 marzo, il 4 aprile e l’11 aprile, durante i quali era presente un dipendente intento a eseguire tagli di capelli ad alcuni clienti, ma non i responsabili tecnici nominati.
Anche la Guardia di finanza, con un verbale del 14 marzo, aveva contestato lo svolgimento dell’attività di barbiere e parrucchiere in assenza della figura prevista dalla normativa. La legge nazionale sull’attività di acconciatore richiede infatti la presenza di almeno un responsabile tecnico in possesso dell’abilitazione professionale per ogni sede in cui viene esercitata l’attività.
Per queste ragioni il Comune ha ordinato lo stop immediato dell’attività dalla ricezione della notifica.
In caso di inosservanza, l’ente avverte che si procederà ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. Il provvedimento potrà essere revocato una volta regolarizzate le condizioni previste dalla legge.