Il Comune di Cesenatico ha disposto lo stop immediato all’attività di un ristorante etnico aperto al pubblico. Il provvedimento è contenuto nell’ordinanza n. 238 del 29 giugno 2026, firmata dalla dirigente del Settore 4, Chiara Benaglia, e riguarda il divieto di prosecuzione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
La vicenda nasce dalla Scia presentata il 1° aprile scorso per l’avvio dell’esercizio. Come previsto dalla legge, gli uffici comunali hanno poi avviato le verifiche sulla completezza della documentazione e sulla presenza dei requisiti necessari per svolgere l’attività.
Nel corso dell’istruttoria, però, sono emerse alcune criticità. In particolare, dopo i controlli effettuati insieme al Servizio Edilizia Privata e Urbanistica, il Comune ha rilevato un’incongruenza nella destinazione d’uso dell’immobile e nei requisiti minimi degli spazi destinati all’attività. Una situazione ritenuta “non conforme” rispetto a quanto dichiarato nella Scia di apertura.
Il titolare aveva fornito chiarimenti e precisazioni agli uffici comunali, ma queste non sono state giudicate sufficienti a superare le irregolarità riscontrate. Da qui la decisione di ordinare il divieto immediato di proseguire l’attività.
L’ordinanza ha effetto dal momento della notifica. In caso di mancato rispetto del provvedimento, il Comune potrà procedere ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale, che riguarda l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
Lo stop, tuttavia, non viene indicato come definitivo. Il documento precisa infatti che l’ordinanza potrà essere revocata “quando saranno regolarizzate le condizioni richieste dalla normativa vigente”.
Il provvedimento è stato trasmesso anche a Guardia di Finanza, Questura, Carabinieri, Camera di Commercio, Ausl Romagna, Ispettorato Territoriale del Lavoro e Polizia Locale. Nel testo pubblicato all’Albo Pretorio risultano oscurati il nome del titolare, quello della ditta e l’indirizzo dell’attività.