22 Settembre, 2026 Cesenatico

Cesenatico, una lunga scia d’incendi: tra vittime, feriti e case distrutte 20 anni di cronaca nera

La tragedia di via Brusadiccia, costata la vita a Fabiola Collini nella notte del 15 dicembre, riporta alla memoria una serie di incendi che negli ultimi vent’anni hanno segnato la cronaca di Cesenatico. La donna, trovata priva di sensi nella sua abitazione in fiamme a Borella e deceduta poche ore dopo al “Bufalini”, è solo l’ultima vittima di un elenco che, pur non lunghissimo, racconta quanto spesso fuoco e fumo abbiano messo a rischio vite e comunità.

Nel 2024 tre interventi nell’arco di un’ora impegnarono i Vigili del fuoco tra Villamarina, Valverde e la zona di via Ferrara: all’Hotel Lido scattò l’evacuazione di una ventina di ospiti per un principio d’incendio in una camera; poco dopo, in viale Tiziano, una pentola dimenticata sul fuoco saturò di fumo un appartamento costringendo gli inquilini a scendere in strada. L’episodio più serio si registrò in via Palladio, dove un corto circuito in una casa vacanze provocò danni alla cucina e l’intossicazione lieve di una donna.

Tre anni prima, nel luglio 2021, il porto turistico fu teatro del rogo di un’imbarcazione: le fiamme divamparono rapidamente e un uomo riportò ustioni e intossicazione, venendo soccorso dal personale di Romagna Soccorso.

Un caso particolarmente grave risale al 2015, quando a Villalta un uomo rimase ustionato al volto e a un braccio dopo l’esplosione di una bombola del gas che stava sostituendo nella sua abitazione. La deflagrazione distrusse gran parte della casa e provocò un vasto incendio, fortunatamente senza altre conseguenze per la famiglia.

Nel 2019, a Valverde, un appartamento prese fuoco per la scintilla di una sigaretta elettronica lasciata sul letto: il rogo causò un principio d’intossicazione a un residente e richiese un rapido intervento dei pompieri. 

Ancora più indietro nel tempo, nel 2008, un condominio turistico di viale Canova fu evacuato dopo che l’incendio in un appartamento al terzo piano diffuse una densa nube di fumo nella tromba delle scale: sette persone vennero portate in ospedale per accertamenti.

A questi episodi si aggiungono gli incendi senza feriti ma ugualmente notevoli per impatto: dai mezzi agricoli bruciati nella frazione di Sala nell’agosto 2024, al rogo del residence di febbraio 2022, fino all’incendio del deposito della Protezione civile nel 2023, che rese inagibile parte della sede dei volontari.

Un mosaico di vicende diverse, accomunate da un elemento costante: il ruolo decisivo dei Vigili del fuoco e delle comunità locali, spesso prime a intervenire per evitare il peggio. La morte di Fabiola Collini, oggi, riaccende la necessità di non abbassare la guardia. Perché, nella storia recente di Cesenatico, le fiamme sono tornate a colpire più volte di quanto si creda.

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