7 Novembre, 2026 Cesenatico

Cestino distrutto in via Gramsci: il simbolo di un’inciviltà senza fondo

Di Peppe Panella

Ci sono episodi che, presi singolarmente, potrebbero sembrare poca cosa. Un bidone portarifiuti divelto e distrutto in via Gramsci, a Cesenatico. Non un incidente, perché quel cestino era installato sul marciapiede. Semplicemente qualcuno ha deciso di sfogare lì la propria rabbia, la propria frustrazione o, più probabilmente, la propria sconfinata stupidità.

È solo un bidone, dirà qualcuno. No, non è solo un bidone. E proprio il bidone diventa, suo malgrado, il simbolo del rispetto che si deve ai beni comuni, a ciò che appartiene a tutti e che tutti dovrebbero contribuire a preservare. Distruggerlo non è stata solo una bravata. È stato un gesto miserabile, che racconta il vuoto di chi lo compie molto più di qualsiasi parola.

Episodi come questo servono, loro malgrado, a misurare soprattutto il livello di stoltezza raggiunto da una parte della nostra società. Una misura che, purtroppo, sembra alzare ogni giorno la propria asticella, ricordandoci che quando si parla di inciviltà e idiozia il fondo non è mai stato davvero raggiunto. Addirittura c è qualcuno che scava per andare sempre più giù.

Per fortuna, esiste ancora una maggioranza silenziosa fatta di persone perbene, di cittadini rispettosi delle regole elementari di convivenza civile che rispettano gli spazi pubblici e che educano i propri figli al senso civico e che, fortunatamente, provano ancora indignazione davanti a tali manifestazioni di stupidità. 

Ed è proprio da loro che bisogna ripartire. Perché è vero che l’inciviltà fa rumore, ma è propria la civiltà che continua, ogni giorno, a tenere in piedi una comunità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.