C’è un tendone, una città e una famiglia che prova a tenerli insieme. “Chapiteau – Un circo, una famiglia” segue i quattro fratelli Manuel, Denny, Alex e Soemi: da lunedì a venerdì vivono a Torino come ragazzi qualsiasi; nel weekend tornano sulla pista del Circo Gravity, l’ex storico Circo di Mosca guidato dal padre Mister David e dalla mamma Elena. Hanno lasciato la vita sedentaria per inseguire un sogno comune: diventare artisti circensi. Ora li attende la sfida più grande, creare un numero capace di portarli al Festival del Circo di Montecarlo.
Sforzi osserva senza retorica il lavoro, i dubbi e l’allegria di una tribù itinerante, restituendo il battito del circo come scuola di disciplina e di affetti.
Domani – martedi – (ore 21), nell’ambito della rassegna “Riusciranno i nostri eroi”, al cinema Rex (palazzo del turismo di viale Roma), il film diventa dialogo: dopo la proiezione, il regista incontra il pubblico per raccontare come si costruisce, sotto il cielo del chapiteau, una casa.