Quando si parla di Comune, spesso si pensa soltanto alle delibere approvate dal Consiglio o alle decisioni della Giunta. Dietro ogni atto amministrativo, però, esiste un sistema di verifiche che accompagna l’intero percorso decisionale, prima, durante e dopo la sua approvazione. È quanto emerge dal Referto del Controllo di Gestione 2025 del Comune di Cesenatico, un documento che descrive nel dettaglio come viene monitorata l’attività dell’ente.
Il principio è semplice: garantire che gli obiettivi fissati dall’amministrazione vengano raggiunti nel rispetto delle norme, utilizzando correttamente le risorse pubbliche e assicurando trasparenza ed efficienza. Per questo il sistema dei controlli è articolato in tre fasi: preventiva, concomitante e successiva.
La prima fase riguarda il controllo antecedente, cioè tutto ciò che avviene prima che l’attività amministrativa prenda forma. In questa categoria rientrano i principali documenti di programmazione dell’ente: le Linee Programmatiche di Mandato, il Documento Unico di Programmazione (DUP), il Bilancio di Previsione, il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) e il controllo sulle società partecipate. Sono gli strumenti che definiscono obiettivi, risorse economiche e organizzazione della macchina comunale.
La seconda fase è quella del controllo concomitante, che accompagna concretamente la formazione degli atti. Ogni provvedimento viene sottoposto alla verifica della regolarità tecnica e contabile, mentre il responsabile finanziario controlla costantemente gli equilibri di bilancio. In questa fase interviene anche il revisore dei conti quando la normativa richiede il suo parere preventivo. Si tratta, in sostanza, di un controllo “in tempo reale”, pensato per intercettare eventuali criticità prima che gli atti diventino definitivi.
Una volta approvati gli atti entra in gioco il controllo successivo. Il Segretario generale effettua verifiche a campione sulle determinazioni e sugli altri provvedimenti già esecutivi, controllando il rispetto delle norme, delle procedure amministrative e dei principi di buona amministrazione. Se emergono irregolarità, vengono predisposte direttive e indicazioni per correggere gli errori e prevenire il loro ripetersi.
Il controllo non si limita agli uffici comunali. Il Comune monitora anche le proprie società partecipate, verificandone gli obiettivi, la situazione economica e la qualità dei servizi erogati. Inoltre, i risultati del controllo di gestione vengono trasmessi anche alla Corte dei Conti, che rappresenta il principale organismo di vigilanza esterno.
Il Referto ricorda infine che il controllo di gestione non serve soltanto a verificare la regolarità degli atti, ma anche a misurare efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa: in altre parole, controllare se gli obiettivi sono stati raggiunti, con quali risultati e utilizzando nel modo migliore le risorse pubbliche. Un’attività ormai svolta in forma associata con l’Unione Rubicone e Mare, che consente di adottare criteri comuni e confrontare le performance dei diversi Comuni aderenti.