L’Emilia-Romagna accelera sull’internazionalizzazione del turismo. La prossima settimana la vetrina è il WTM di Londra, dove la Regione porterà un racconto “su misura” per i viaggiatori UK: esperienze fra siti Unesco e castelli, cammini e cicloturismo, food&wine e motori, sintetizzate in 14 cartoguide in inglese e contenuti testati con influencer britannici.
Spinta decisiva arriva dai collegamenti diretti verso Rimini: nell’ultima stagione oltre 40mila passeggeri, con un load factor medio del 75,5%, e presenze UK in crescita di quasi l’8% da gennaio ad agosto (dopo il +14,3% del 2023).
“Guardiamo all’estero: il mercato internazionale vale già quasi un terzo delle presenze e i voli crescono a doppia cifra”, sottolinea l’assessora Roberta Frisoni. Per Davide Cassani, presidente Apt, l’onda lunga del Tour de France continuerà a trainare la domanda, specie sul cicloturismo; per questo si lavora anche su asfalti e percorsi più sicuri.
Dopo il Regno Unito toccherà alla Germania, mercato “classico” da rafforzare nonostante la carenza di voli, e a Paesi in ascesa come la Polonia, che sorprende per potere di spesa. Obiettivo: mettere a sistema aeroporti, prodotti e promozione per intercettare nuovi flussi e destagionalizzare la Riviera e le città d’arte.