22 Settembre, 2026 Cesenatico

Ciclovia del Pisciatello, arrivano i “bici-grill”: due rifugi tra Sala e Bagnarola per rilanciare il turismo green

Due “rifugi” in pianura, pensati per chi pedala o cammina lungo uno dei tracciati ciclopedonali più frequentati della provincia. Con una delibera, il Comune di Cesenatico ha messo “nero su bianco” gli indirizzi per la realizzazione di punti di ristoro e accoglienza – ribattezzati “bici-grill” – a servizio della Ciclovia del Pisciatello, infrastruttura lunga circa 15 chilometri che collega Cesena al mare e che, dal completamento nel 2022 – a parte qualche disavventura temporanea – è diventata meta quotidiana di ciclisti, podisti e famiglie.

L’idea nasce da un dato evidente: l’uso intenso del percorso non è accompagnato da servizi adeguati. Niente bagni, niente ristoro, nessun punto di assistenza. Eppure la ciclovia, oltre a essere una dorsale per la mobilità dolce, ospita eventi molto partecipati come la “Camminata dell’Alzheimer”, capace di coinvolgere migliaia di persone, inclusi gruppi con disabilità. Da qui la scelta di puntare su strutture leggere nella funzione, ma solide nelle regole.

I bici-grill saranno al massimo due: uno previsto nella frazione di Sala e uno a Bagnarola. Dovranno collocarsi in territorio rurale ad alta vocazione agricola, entro 500 metri dal tracciato e in posizioni visibili e facilmente raggiungibili dalla pista. Non si costruirà dal nulla: la delibera consente infatti il recupero di fabbricati esistenti non abitativi e non più funzionali all’attività agricola, con possibilità di demolizione e ricostruzione e un aumento massimo di volumetria del 20%. Un paletto importante: esclusi in modo esplicito gli edifici di servizio interni alle aziende agricole.

Quanto ai contenuti, l’obiettivo è offrire sosta, informazioni e ristoro, con la somministrazione ammessa come funzione “ancillare” rispetto a quella principale di rifugio. Previsti posti bici all’aperto e un requisito chiave: un servizio obbligatorio di primo intervento per la riparazione delle biciclette. Possibili anche posti auto pertinenziali, ma con limite stringente: un posto scoperto per ogni camera, solo se legato al pernottamento.

A gestire potranno essere anche soggetti privati, ma solo tramite convenzione con il Comune, che dovrà fissare condizioni minime: rispetto delle norme regionali, promozione turistica con materiale informativo, orari commisurati alla stagione – con ampia fruibilità estiva – e vincolo di destinazione d’uso per almeno dieci anni. 

Un tassello, insomma, nel disegno del PUG che punta su mobilità sostenibile e turismo green: più servizi lungo la ciclovia, più qualità dell’esperienza, più attrattività per il territorio.

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