Con l’arrivo del freddo l’ex convento dei Cappuccini torna a essere punto di riparo per alcuni clochard, ma quest’anno al tema dell’emergenza abitativa se ne aggiunge un altro: la questua davanti alla scuola. Da giorni, secondo quanto riferito da genitori e residenti, alcuni senzatetto che gravitano attorno alla chiesa seicentesca fermerebbero gli studenti della “Dante Arfelli” all’ingresso e all’uscita dalla scuola “Saffi”, chiedendo l’elemosina.
Le richieste non sarebbero accompagnate da minacce, ma spesso da toni insistenti, tanto da mettere in difficoltà i ragazzi, costretti a rifiutare o a rovistare nelle tasche alla presenza di sconosciuti.
“Non è accettabile che siano i nostri figli il primo interlocutore di un disagio così evidente”, osservano molte famiglie, che chiedono controlli più costanti nella fascia oraria di entrata e uscita da scuola.
La vicenda riporta al centro il nodo dell’area: nel complesso restano attivi mensa, distribuzione viveri e centro d’ascolto della Diocesi, ma manca un dormitorio strutturato. Così il sagrato continua a essere rifugio di fortuna e frontiera delicata tra il diritto dei più fragili a cercare aiuto e la necessità di tutelare i minorenni che ogni giorno attraversano Largo Cappuccini.