7 Novembre, 2026 Cesenatico

Come nasce il progetto Real Cesenatico: “Non ci nascondiamo, vogliamo vincere’’

L’estate da poco trascorsa ha visto nascere un nuovo club in città: il Real Cesenatico, fondato dal 23enne Lorenzo Rossi. Una storia di passione, amicizie, idee nuove e calcio; quello che sta legando sempre più la nuova squadra al pubblico, già presente in grande quantità ad ogni partita.

Partiamo dal principio: come nasce l’idea di fondare una squadra partendo da zero?

‘’Nasce dal desiderio di avere una squadra nostra, della mia famiglia e assieme ai miei amici, senza altre persone che potessero interferire, soci o quant’altro, così da poterci gestire seguendo solo i nostri prìncipi. Il processo è stato facilitato dal fatto che tanti amici giocassero già in queste categorie e abbiano sposato la causa, rendendosi partecipi da subito’’.

Quali sono stati i primi passi da compiere una volta presa la decisione?

‘’Anzitutto la registrazione della squadra sul portale ufficiale della FIGC, poi il tesseramento dei giocatori e il rifornimento dei kit necessari ad allenamenti e partite. Un passo importante è stato trovare un campo dove potersi allenare e giocare, per cui ci tengo a ringraziare il Cesenatico per la disponibilità del terreno a Cannucceto’’.

A questo proposito, quali sono le spese da affrontare partendo da zero e come avete trovato le risorse economiche necessarie?

‘’La maggior parte delle spese riguarda appunto l’iscrizione della squadra, l’affitto del campo da gioco e i kit per i calciatori. A queste potrebbero aggiungersi le richieste dell’allenatore o di qualche giocatore fuori categoria: a questo riguardo ci tengo a ringraziare l’intera squadra e lo staff che, visti i rapporti di amicizia preesistenti, non hanno avuto alcuna richiesta nei nostri confronti, permettendoci di allestire un team di alto livello’’.

Vi ha dato una mano qualche sponsor?

‘’Trovare degli sponsor è stato difficile: in Terza categoria non si riceve una visibilità particolarmente ampia da parte del pubblico e pochi sono stati disposti ad investire su una squadra appena nata’’.

Come vivete in famiglia questa nuova responsabilità?

‘’Ci dividiamo i compiti: io da presidente mi occupo dell’area campo e di quella relazionale. Invece mio fratello e mia sorella (Giacomo e Sara, ndr) più della parte amministrativa: pagamenti, parte social e gestione degli sponsor’’.

Hai parlato dei giocatori come tuoi amici: come è avvenuto l’allestimento dell’organico della rosa?

‘’Conoscendo di persona tanti ragazzi che già giocavano, e coi quali mi lega un rapporto di amicizia, è stato abbastanza semplice: abbiamo preso in considerazione varie annate di gente che aveva già avuto esperienza e il passaparola ha fatto il resto. È stato un bel lavoro di squadra, dove l’amicizia fra i giocatori è stata il collante necessario per far sì che scegliessero di sposare il nostro progetto’’.

Restando nella parte sportiva: c’è un reparto di cui sei particolarmente soddisfatto?

‘’Sai cosa ti dico? La porta. Abbiamo una squadra di livello in ogni singolo reparto, con giocatori fuori categoria, ma l’investimento lo faccio su Magnani, il nostro portiere titolare’’.

Com’è andata invece la ricerca dell’allenatore?

‘’Con mister La Sorte ci siamo trovati da subito, mi sta piacendo la sua gestione. Bisogna sempre considerare che il mestiere dell’allenatore è molto complicato: non conosceva nessuno dei ragazzi in squadra e far concordare 25 teste non è mai semplice. Aveva già avuto delle esperienze da tecnico, ma l’ultima risaliva a una decina d’anni fa. Ad oggi gode del pieno sostegno della società’’.

Quali sono gli obiettivi di campo?

‘’Non ci nascondiamo: la promozione in Seconda categoria già quest’anno, che arrivi dalla vittoria del campionato, dai play-off o dal percorso in coppa. Avendo allestito una squadra forte, percepiamo il dovere almeno di provarci’’.

Che riscontro state ottenendo da parte di città e pubblico?

‘’Molto positivo. Non ci aspettavamo di avere un pubblico così folto alle partite già dalla partenza, sia in casa che fuori. E anche la pagina social sta generando un traffico non indifferente, tanti ragazzi ci scrivono. Siamo molto contenti del riscontro della città’’.

Come procede la convivenza con le altre squadre della città?

‘’Sto conoscendo i presidenti delle altre compagini di partita in partita, il rapporto con le altre squadre è ottimo. Fa piacere averne qualcuna proveniente da zone vicine, rende il campionato più competitivo e la rivalità con loro è sana’’.

Invece come pensi sia percepito il Real Cesenatico dalle altre squadre?

‘’Credo che l’arrivo di una nuova squadra così forte e preparata possa aver attirato qualche fastidio. Percepiamo il sentore di avere l’obbligo di vincere’’.

Quali sono le sensazioni finora, con la stagione partita da poco?

‘’Per ora molto positive: delle prime dieci partite ne abbiamo vinte sette, con appena tre sconfitte. L’avvio è stato positivo, siamo pienamente soddisfatti’’.

Qualche ringraziamento in particolare per questa nuova avventura?

‘’Sicuramente la mia famiglia, dai miei fratelli ai genitori che si rendono partecipi di tutte le attività e sono sempre disposti a darmi una grande mano, dalle piccole cose fino all’organizzazione generale. Oltre, chiaramente, ai ragazzi di squadra e staff senza cui non sarebbe stato possibile tutto questo’’.

Un progetto nuovo, giovane e a gestione familiare: il Real Cesenatico sta già riscontrando affetto e simpatia da parte del pubblico cesenaticense e non accenna a voler rallentare il percorso di crescita. Intanto è in programma per oggi pomeriggio, al campo sportivo di Cannucceto dalle 14:30, lo scontro con il Junior Romagna, nella corsa al titolo che ad oggi vede gli azzurri a -3 dalla vetta.

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