“Per troppo tempo si è preferito parlare di ‘percezione di insicurezza’, come se il problema fosse solo nella testa dei cittadini. Ma la realtà, purtroppo, racconta altro. Gli ultimi episodi avvenuti sul territorio dimostrano che non siamo più davanti a semplici sensazioni, bensì a fatti concreti che meritano attenzione e risposte”. Torna a farsi sentire il Comitato per la Sicurezza e il Decoro di Cesenatico che dedica una nota agli ultimi episodi delle case occupate a Varlverde, “situazioni – si evidenzia – che fino a poco tempo fa eravamo abituati a sentire raccontare in televisione, riferite a grandi città o contesti molto più difficili del nostro. E invece questi fenomeni stanno arrivando anche qui, segno che il problema esiste e non può più essere ignorato o ridimensionato”.
Secondo il Comitato “continuare a minimizzare o a raccontare che ‘va tutto bene’ non aiuta nessuno. Anzi, rischia di creare un clima di rassegnazione e di sfiducia nei confronti delle istituzioni e delle regole”.
“Un altro aspetto preoccupante – prosegue la nota – è il silenzio che spesso accompagna questi episodi. Sempre più spesso emergono racconti di furti, tentativi di intrusione o situazioni sospette che molti cittadini vedono o subiscono, ma che poi non vengono segnalate per paura o per sfiducia. Così però i problemi non si affrontano e non si risolvono”.
Il Comitato per la Sicurezza e il Decoro ritiene che sia arrivato il momento “di cambiare atteggiamento”.
“Serve maggiore collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine e, in questo senso, la presenza del consigliere di maggioranza William Spinelli nel corso del nostro ultimo appuntamento, vogliamo interpretarlo come un messaggio positivo e come un segnale promettente”.
“Segnalare ciò che accade, denunciare i fatti e far emergere i problemi è il primo passo per poterli affrontare davvero. Perché una comunità più sicura – conclude la nota – non si costruisce con le chiacchiere o con le rassicurazioni di circostanza, ma con la responsabilità e l’impegno di tutti”.
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