22 Settembre, 2026 Cesenatico

Comitato per l’Ordine Pubblico e il Decoro: ieri sera il primo incontro

La prima serata del neonato Comitato per l’Ordine Pubblico e il Decoro, che si è svolta ieri sera all’hotel Miramare, ha raccolto una partecipazione ampia e variegata, segno di un bisogno reale: ritrovare sicurezza e vivibilità in un paese che molti percepiscono cambiato. 

I racconti personali di famiglie che hanno assistito a episodi di violenza in centro, di cittadini che evitano zone un tempo tranquille e di quartieri che convivono con furti ripetuti e degrado hanno dato subito la misura della situazione.

È emersa con chiarezza la volontà di costruire un percorso collettivo, senza protagonismi o bandiere politiche. “Il comitato – hanno spiegato i promotori – nasce per essere uno strumento della comunità, non di pochi”. Per questo è stato ribadito che la priorità è ascoltare tutti i quartieri e le tante micro-aree dove oggi esistono chat spontanee ma scollegate tra loro.

Proprio il tema del coordinamento è stato uno dei punti centrali. Molti gruppi di vicinato funzionano, ma non comunicano fra loro: un problema evidente, soprattutto quando i reati si spostano rapidamente da una via all’altra. L’idea condivisa è creare una rete strutturata, con referenti chiari per ogni zona e canali di comunicazione rapidi e affidabili. Una “mappa” cittadina, fatta di piccole celle collegate, capace di scambiarsi informazioni in tempo reale.

Importante anche il capitolo dedicato al decoro, strettamente legato alla sicurezza. Dai giardini davanti alla stazione ai portici sotto la Caritas, molte aree di Cesenatico non vengono più vissute con serenità. 

Uno degli interventi più tecnici ha evidenziato la necessità di costruire fin da subito un rapporto corretto con le istituzioni, prendendo come riferimento il modello “Mille Occhi sulla Città”: pochi cittadini formati, segnalazioni attendibili, supervisione della Polizia Locale e un canale riconosciuto dalla Prefettura. L’obiettivo è evitare improvvisazioni e trasformare la rete dei cittadini in uno strumento utile e credibile.

In cantiere anche un calendario di passeggiate nei luoghi critici della città “per evitare che il buio e l’isolamento diventi l’habitat della micro-criminalità”. 

La serata si è chiusa con un forte senso di responsabilità collettiva: il comitato è solo agli inizi, ma vuole crescere con metodo, senza allarmismi e senza scontri politici. Step by step, con la convinzione che una comunità organizzata può davvero migliorare la qualità della vita di tutti.

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