Saranno circa 200mila gli elettori chiamati alle urne domenica e lunedì in Emilia-Romagna per il rinnovo di sindaci e consigli comunali in 16 Comuni.
In questa tornata non sono coinvolti capoluoghi di provincia, ma non mancano sfide politicamente significative, soprattutto nei cinque centri con più di 15mila abitanti: Imola, Faenza, Comacchio, Vignola e Cervia. Qui, se nessun candidato supererà il 50% più uno dei voti, si tornerà alle urne il 7 e l’8 giugno per il ballottaggio.
A Imola e Faenza i sindaci uscenti del Pd, Marco Panieri e Massimo Isola, cercano la riconferma, mentre il centrodestra si presenta diviso. A Faenza Fratelli d’Italia sostiene Gabriele Padovani, mentre Forza Italia e Lega appoggiano Claudio Miccoli. A Imola Panieri non ha l’appoggio del M5s, mentre FdI e FI sostengono Nicolas Vacchi e la Lega guarda alla civica di Paola Lanzon.
Particolarmente atteso il voto a Cervia, dopo le dimissioni del sindaco Mattia Missiroli. Il centrosinistra punta su Mirko Boschetti, mentre il centrodestra corre diviso tra Marco Delorenzi, Enea Puntiroli e Paolo Savelli.
Quadro frammentato anche a Comacchio, dove l’uscente Pierluigi Negri si ricandida senza i partiti che lo sostennero nel 2020. Il centrodestra compatto schiera Samuele Bellotti, il centrosinistra Walter Cavalieri Foschini, mentre corre anche il civico Vito Troiani.
A Vignola la sfida si annuncia incerta: la sindaca Emilia Muratori, eletta nel 2020 per soli 17 voti, cerca il bis contro Angelo Pasini, Enzo Cavani e l’ex sindaco Roberto Adani.
Negli altri 11 Comuni si vota a turno unico: sarà eletto il candidato più votato. Caso particolare a Mondaino, dove corre un solo candidato, Angelo Ottaviani: per l’elezione servirà almeno il 40% di affluenza.