Le sigle regionali delle imprese balneari chiedono ai Comuni della costa romagnola di non procedere “da soli” sulle concessioni demaniali, ma di muoversi in sintonia con la Regione Emilia-Romagna e di attendere il completamento del quadro normativo nazionale.
Avviare ora procedure diverse tra loro – o basate su criteri non ancora fissati a livello centrale, dalla costruzione dei lotti alla qualificazione delle opere – rischia, sostengono, di generare contenziosi e incertezza.
In una fase “delicata” per il turismo costiero, le associazioni sottolineano il confronto in corso con la Regione per arrivare a linee guida “chiare e condivise” che facciano da bussola a tutte le amministrazioni.
L’obiettivo dichiarato è preservare il modello turistico emiliano-romagnolo con un’azione compatta e uniforme lungo tutta la riviera, evitando fughe in avanti e trattamenti diversi da Comune a Comune.
Quanto ai tempi, ricordano che la legge indica il 2027 come termine per le procedure, con possibile estensione al 2028: “non c’è motivo di accelerare”. Il decreto atteso dovrà chiarire i criteri per gli indennizzi, che per i balneari devono includere valore aziendale e avviamento, e definire un modello standard nazionale di bando. Per le sigle, così si garantiscono regole certe per tutti.