22 Settembre, 2026 Cesenatico

Concessioni balneari, in arrivo il bando-tipo nazionale: il Mit prepara regole uniformi per le gare

Un bando-tipo da mettere a disposizione dei Comuni per avviare procedure di gara uniformi e ridurre le differenze territoriali nell’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. È questa una delle novità contenute nel decreto Infrastrutture che il ministro Matteo Salvini porterà in Consiglio dei ministri. 

Il provvedimento, all’articolo 9 dedicato alle “disposizioni urgenti in materia di concessioni demaniali marittime e di sicurezza della balneazione”, punta a promuovere condizioni omogenee di affidamento degli stabilimenti balneari attraverso un modello standard di bando.

Il meccanismo delineato prevede tempi rapidi: entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà predisporre lo schema di bando-tipo e sottoporlo alla Conferenza unificata Stato-Regioni per acquisirne il parere. 

L’intento è fornire alle amministrazioni locali una traccia comune per l’avvio delle procedure, con criteri coerenti su scala nazionale, in un settore dove l’assenza di indicazioni uniformi ha spesso alimentato incertezze e contenziosi.

Nel testo compare anche un passaggio legato alla continuità dei servizi ai bagnanti: per assicurare l’assistenza e la sicurezza della balneazione nel 2026, la sospensione viene prorogata fino al termine della stagione balneare 2026 e comunque non oltre il 1° ottobre 2026. 

Sul fronte economico, invece, la bozza non affronta il tema degli indennizzi per i concessionari uscenti, che il Mit avrebbe dovuto disciplinare entro il 30 marzo dello scorso anno: la materia potrebbe essere rinviata a un successivo provvedimento attuativo.

Critiche sono arrivate dall’Emilia-Romagna: il presidente Michele de Pascale e l’assessora al turismo Roberta Frisoni contestano il metodo, lamentando un coinvolgimento delle Regioni “a mezzo stampa” su un tema che incide direttamente su lavoro ed economia dei territori e chiedendo un confronto operativo per tenere conto delle specificità locali.

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