Il primo passo concreto verso la nuova stagione delle concessioni balneari è stato compiuto. Il Comune di Rimini si prepara infatti a pubblicare il bando per l’affidamento di 27 concessioni demaniali marittime relative alle cosiddette aree di “solo ombreggio” del litorale nord. Una procedura che rappresenta un vero e proprio banco di prova per l’applicazione delle nuove regole imposte dalla direttiva Bolkestein e che viene osservata con particolare attenzione da tutta la Riviera romagnola.
Tra le realtà interessate c’è anche Cesenatico, dove amministrazione e operatori del settore seguono con interesse gli sviluppi riminesi. Sebbene il bando riguardi una situazione specifica e più semplice rispetto alle future gare per gli stabilimenti balneari tradizionali, i criteri individuati potrebbero infatti costituire una traccia importante per le procedure che interesseranno nei prossimi mesi l’intera costa.
La gara, articolata in 27 lotti, riguarda aree demaniali situate davanti a strutture private già esistenti. Le domande dovranno essere presentate entro il 10 settembre e interesseranno complessivamente circa 107mila metri quadrati di spiaggia.
Particolarmente significativi i criteri di valutazione individuati dal Comune di Rimini. Al centro non ci sarà soltanto l’aspetto economico, ma soprattutto la qualità complessiva del servizio offerto. Verranno premiati l’impiego di personale qualificato, i servizi di accoglienza, la disponibilità della rete wi-fi e l’accessibilità delle strutture. Sarà inoltre valutata la qualità delle attrezzature proposte, dagli ombrelloni ai lettini.
Grande attenzione viene riservata anche alle famiglie, con la richiesta di attività ludiche e sportive dedicate, e all’inclusione delle persone con disabilità attraverso specifiche dotazioni e servizi. Tra i parametri figurano inoltre le misure per la sicurezza dei lavoratori, gli interventi a tutela dell’ambiente e l’esperienza tecnica e professionale maturata nel settore turistico-ricreativo.
Proprio questi elementi rendono il bando riminese un osservatorio privilegiato per comprendere quale direzione potranno prendere le future gare. A Cesenatico, dove il tema delle concessioni balneari rappresenta una questione strategica per l’economia locale, l’esito della procedura sarà seguito con particolare attenzione. Il confronto tra tutela delle imprese storiche, qualità dei servizi e apertura alla concorrenza sarà infatti uno dei nodi centrali che accompagneranno il comparto nei prossimi anni.
Per questo motivo il bando di Rimini assume un valore che va ben oltre i 27 lotti interessati: rappresenta il primo test operativo di un percorso destinato a incidere profondamente sul futuro del turismo balneare dell’intera Riviera romagnola.