Scintille in Consiglio comunale giovedì sera durante la trattazione del punto 7, la mozione per la pace presentata “congiuntamente” da maggioranza e opposizione e, alla fine, seppur dopo una serie di diatribe, votata all’unanimità.
Protagonista in pectore dell’episodio incriminato il consigliere Mauro Bernieri, esponente della lista civica Cesenatico Civica, che nel corso del proprio intervento ha avuto un duro battibecco con i vicini di scranno Palazzi e, soprattutto, Rustignoli, appartenenti allo stesso gruppo
Bernieri, pur dichiarandosi “favorevole” al testo condiviso (“Lo voterò”), ha spiegato che avrebbe preferito mantenere all’interno della mozione un passaggio poi rimosso nel percorso di mediazione tra le forze politiche. In particolare, il consigliere ha citato il riferimento “alle radici giudaico-cristiane dell’Italia e dell’Europa”, sostenendo che il richiamo non avrebbe necessariamente comportato un’impostazione religiosa del documento, “ma un elemento storico e culturale”.
Proprio su questo punto, secondo la ricostruzione della serata, dai banchi vicini sarebbero arrivati sguardi, risatine e cenni di disapprovazione. Un atteggiamento che Bernieri non avrebbe tollerato: interrotto per un momento l’intervento, ha richiamato con fermezza la necessità di rispetto durante la lettura di un collega, sottolineando che “non si ride” mentre un consigliere sta parlando e che il clima in aula “deve sempre restare corretto”.
Dopo il richiamo, Bernieri ha ripreso e concluso il proprio intervento, ma la tensione non si è sciolta. Al termine – dopo aver pronunciato queste parole “Cosa sono un clown che ti faccio ridere?” – si è alzato visibilmente contrariato, ha indossato cappotto e raccolto le proprie cose e se n’è andato visibilmente contrariato.
Un episodio che, a margine di una mozione nata per unire, ha mostrato quanto anche all’interno dello stesso gruppo consiliare possano emergere divergenze e frizioni.
Il capogruppo di Cesenatico Civica, Mauro Palazzi, nel suo intervento successivo, si è detto stupito ed amareggiato per l’atteggiamento di Bernieri “perchè se c’erano divergenze avremmo dovuto parlarne prima”, mentre il sindaco Gozzoli, dopo aver sottolineato che “tutti avevano sottoscritto la mozione” (riferito ai capigruppo di minoranza), si è detto “sorpreso” che, nel corso della discussione in consiglio, si sia parlato “solo di quello che non c’era”.
Da segnalare, già giovedì sera, il post social di Monia Rustignoli sull’accaduto: “Mi mette molta tristezza pensare che un sorriso di stupore e incredulità possa farmi passare per una persona irrispettosa e maleducata, chi mi conosce sa che non sono assolutamente così. Far parte di un gruppo significa dialogare insieme e condividere il proprio pensiero, anche quando divergente. Perché stavolta questo modo? Perché questo accanimento nei miei confronti?”.
