Guido Crosetto non esclude il ritorno di una forma di servizio militare in Italia. Intervistato dal Tg3, il titolare della Difesa ha spiegato che, di fronte a un quadro internazionale più instabile, “una riflessione sulla consistenza e sull’organizzazione delle forze armate è indispensabile” e che il Parlamento sarà chiamato a decidere sul nuovo assetto.
L’idea è ispirata alle scelte di Parigi e Berlino, dove si stanno costruendo eserciti di riserva con percorsi di leva su base volontaria. In Francia il progetto prevede dieci mesi di addestramento per migliaia di giovani, mentre in Germania dal 2026 i diciottenni saranno invitati a dichiarare la propria disponibilità al servizio e sottoposti a visite mediche per individuare i possibili arruolati.
Crosetto osserva che i piani di riduzione dei militari varati 10-15 anni fa non reggono più in un contesto segnato da nuove minacce. Per questo propone un disegno di legge non d’urgenza, ma come “traccia” da discutere nelle Camere, “per costruire uno strumento di difesa condiviso e adeguato ai prossimi anni”. Sul tavolo resta il nodo della volontarietà e del rapporto con le nuove generazioni.