Nel 2025 le immatricolazioni in provincia di Forlì-Cesena disegnano una fotografia netta: Dacia è il marchio più scelto e più apprezzato, tanto da consolidare il primato e migliorare ulteriormente il risultato dell’anno precedente.
I modelli registrati salgono infatti a 865, contro gli 818 del 2024. Un segnale che va oltre la semplice classifica: è la conferma di una preferenza “di sostanza”, orientata a vetture pratiche, dal prezzo accessibile e dai costi di gestione più prevedibili. In un momento in cui listini e incertezza pesano sulle decisioni delle famiglie, vince chi riesce a offrire un equilibrio convincente tra dotazioni, affidabilità e spesa.
Dietro a Dacia, il podio cambia ritmo. Volkswagen resta seconda forza, ma arretra sensibilmente: da 733 immatricolazioni scende a 594. Un calo che può riflettere l’effetto dei prezzi medi più elevati e di una concorrenza sempre più aggressiva sul fronte del “value for money”.
Fiat invece torna protagonista e riconquista il terzo posto, crescendo da 469 a 508: un rimbalzo che parla di fiducia nel marchio storico e di attenzione per segmenti tradizionalmente forti nel territorio.
Subito a seguire si collocano Toyota (452), Ford (358), Suzuki (324) e Mercedes (322): numeri che mostrano un mercato frammentato ma coerente, con una domanda che premia l’ibrido e le soluzioni razionali, mentre il “premium” resta confinato a una fascia limitata.
Emblematico il dato Tesla, più che dimezzata da 95 a 43 unità: l’elettrico puro continua a faticare, tra dubbi su costi reali, infrastrutture e svalutazione. E se le supercar restano una curiosità (Ferrari da 4 a 6), Aston Martin scompare. Morale: nel 2025 Forlì-Cesena sceglie l’auto che “fa il suo lavoro”, senza sorprese.
