7 Novembre, 2026 Cesenatico

Dal dente del giudizio alla sepsi: una 18enne rischiò la vita, dentista condannato a risarcire 214mila euro

Una semplice estrazione del dente del giudizio si trasformò in un incubo che mise seriamente a rischio la vita di una ragazza di Savignano sul Rubicone. A distanza di otto anni – come riporta Il Resto del Carlino – il Tribunale di Forlì ha condannato un dentista della provincia di Rimini a risarcire la paziente con una somma complessiva superiore ai 214mila euro per le gravissime conseguenze riportate dopo l’intervento.

I fatti risalgono all’agosto del 2018, quando la giovane, allora appena diciottenne, si sottopose all’estrazione del dente in uno studio dentistico privato del Riminese. Nei giorni successivi, però, le sue condizioni precipitarono rapidamente: febbre alta, forti dolori e un’infezione sempre più estesa la portarono prima al pronto soccorso dell’ospedale “Franchini” di Santarcangelo, poi all’Infermi di Rimini e infine al ricovero urgente all’ospedale Bufalini di Cesena.

Qui la ragazza rimase ricoverata per quasi un mese e dovette affrontare tre interventi chirurgici per drenare un vasto ascesso che, partito dal cavo orale, si era propagato fino alle profonde strutture del collo. Le dimissioni arrivarono il 15 settembre con una diagnosi molto severa: ascesso odontogeno post-estrattivo, ascesso cervicale con sepsi e polmonite.

Nel corso della causa, seguita dagli avvocati Nicola Mazzera e Alessandro Riccioni, i consulenti nominati dal giudice hanno evidenziato come già gli esami radiografici effettuati prima dell’intervento mostrassero la presenza di un processo infiammatorio in atto e un elevato rischio infettivo. Secondo quanto accertato dal Tribunale, l’estrazione sarebbe dunque stata eseguita “senza le necessarie precauzioni e senza un’adeguata profilassi antibiotica”.

Il professionista aveva sostenuto che la paziente non avesse seguito correttamente le cure prescritte, ma questa ricostruzione non è stata accolta dal giudice, che ha riconosciuto il nesso causale tra l’intervento e le gravissime complicazioni successive.

Assolti invece da ogni responsabilità i medici e le strutture sanitarie di Santarcangelo, Rimini e Cesena, ritenuti estranei all’accaduto e giudicati corretti nella gestione clinica della paziente.

Le conseguenze, tuttavia, sono rimaste permanenti. La donna ha riportato una cicatrice di circa 27 centimetri sul collo, limitazioni funzionali e un disturbo dell’adattamento associato a umore depresso. Per questi danni il Tribunale di Forlì ha riconosciuto un risarcimento complessivo di oltre 214mila euro, chiudendo una vicenda iniziata con una banale estrazione dentaria e sfociata in un’emergenza che avrebbe potuto avere esiti ben più tragici.

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