Si è incrinato definitivamente il rapporto tra il Comune di Cesenatico e Sapidata, la società sammarinese che per anni ha gestito per conto dell’ente il servizio legato alle sanzioni della Polizia locale. A certificare la rottura sono due atti ufficiali: il precedente affidamento diretto del servizio a Sapidata e la recente delibera con cui la Giunta comunale ha deciso di costituirsi davanti al Tar dell’Emilia-Romagna dopo il ricorso presentato dalla stessa azienda.
La vicenda nasce da un cambio di impostazione nella gestione dell’appalto. In passato, il servizio era stato affidato direttamente a Sapidata, una modalità seguita anche con il precedente segretario comunale. Nell’ottobre 2023 il Comune aveva infatti confermato l’affidamento diretto tramite piattaforma MePa per la gestione delle sanzioni amministrative, comprese stampa, notifiche e attività collegate ai verbali della Polizia locale. L’accordo, del valore complessivo di oltre 85mila euro Iva inclusa, era stato motivato anche con la necessità di garantire continuità al percorso di digitalizzazione legato al Pnrr e alla piattaforma nazionale delle notifiche digitali.
Nel provvedimento si evidenziava inoltre che Sapidata aveva già in gestione il sistema e che un cambio immediato di fornitore avrebbe potuto creare difficoltà tecniche e organizzative. Da qui la decisione di proseguire il rapporto almeno fino al 31 ottobre 2024.
Successivamente, però, il Comune ha scelto di cambiare strada. Con la nuova segretaria comunale, l’amministrazione ha ritenuto necessario procedere con una gara a evidenza europea, così da allineare l’affidamento alle norme e garantire una procedura più ampia, trasparente e concorrenziale.
La procedura aperta, indetta a dicembre 2025, riguardava l’intera gestione del procedimento sanzionatorio amministrativo legato al codice della strada e ad altre attività della Polizia locale. Dopo la valutazione delle offerte da parte della commissione, l’appalto è stato aggiudicato nel marzo 2026 a Maggioli Spa, azienda romagnola con sede a Santarcangelo, risultata vincitrice con una proposta ritenuta migliore rispetto a quella di Sapidata.
Ed è proprio questo passaggio ad aver aperto il contenzioso. Sapidata, uscita sconfitta dalla gara, ha deciso di impugnare l’aggiudicazione davanti al Tar dell’Emilia-Romagna. Il ricorso è stato notificato al Comune il 10 aprile scorso ed è rivolto contro l’amministrazione comunale e nei confronti della società aggiudicataria.
Con la delibera approvata il 29 aprile, la Giunta ha preso atto del ricorso e autorizzato la costituzione in giudizio del Comune, individuando il legale incaricato di seguire la causa e stanziando oltre 13mila euro per le spese di assistenza.
La controversia, quindi, non nasce da un’interruzione improvvisa del servizio, ma dal passaggio da un sistema di affidamenti diretti a una gara pubblica più strutturata. Una scelta che il Comune considera “più conforme alle regole”, ma che Sapidata ha deciso di contestare nelle sedi giudiziarie.