Il sostegno dei Rotary club romagnoli arriva fino a Lezhe, nel nord dell’Albania, dove la Casa Famiglia Rozalba accoglie una trentina di ragazze e numerosi bambini, anche molto piccoli, insieme al Centro Diurno Venerini.
A guidare l’iniziativa è il Rotary Club Cesenatico Mare, che ha ottenuto dalla Rotary Foundation la sovvenzione per un Global Grant: un progetto internazionale a cui aderiscono il Distretto 2072 (Emilia-Romagna e San Marino), sette club della Romagna (Cesena Valle del Savio, Valle del Rubicone, Cervia-Cesenatico, Forlì, Ravenna, Forlì Tre Valli e il Rotaract Cesena) e quattro club albanesi (Lezhe, Shkoder, Elbasan e Tirana Bllok).
L’idea nasce tre anni fa, con la past president Lalla Bertolozzi, che volò in Albania con alcuni soci per visitare la struttura e organizzare un Interclub internazionale con i Rotary di Lezhe e Shkoder. Il testimone è poi passato al presidente Bruno Gobbi e quindi all’attuale presidente Klodian Matija, che in questa storia mette anche una parte della propria biografia.

Matija, oggi al timone dell’Hotel Saint Moritz, del Diana e del Sweet Home, arrivò in Italia da adolescente nel 1998 su un gommone, come tanti connazionali in cerca di futuro. Dopo anni di lavori duri e un impiego al Grand Hotel di Castrocaro, si è trasferito a Bellaria, dove la famiglia Gori lo ha accolto e sostenuto nella crescita professionale. Ma soprattutto, da bambino, era uno dei 140 minori seguiti dalle suore della Casa Rozalba: “In quel centro facevo i compiti e giocavo ogni giorno. Se non ci fosse stato, molti di noi avrebbero rischiato strade sbagliate”, racconta.
Il Global Grant, approvato per due anni fino al 2027, punta a rafforzare l’educazione e le competenze digitali dei ragazzi. Nella Casa Famiglia saranno allestite due aule con computer, LIM, videoproiettori, libri, quaderni e materiale di cancelleria; per lo stesso periodo verrà garantita la presenza di docenti qualificati, in particolare nell’area informatica.
Il club di Cesenatico Mare, insieme ai partner albanesi, effettuerà visite periodiche per monitorare i risultati: “Non lasceremo mai sole le suore e lo staff di Rozalba”, assicura Matija.