A cento anni dalla nascita di Dario Fo, la bottega di Corte Dandini a Cesena apre le porte a una mostra che è insieme omaggio artistico e racconto di un’amicizia lunga quindici anni.
A firmarla sono i fotografi Sandra e Urbano, che hanno raccolto immagini, libri, bozzetti, dipinti e oggetti capaci di restituire il genio creativo del premio Nobel e il segno profondo lasciato nel panorama culturale italiano.
Il cuore dell’esposizione è una fotografia che domina la vetrina e cattura subito lo sguardo: Dario Fo e Franca Rame davanti al cancello della loro casa di Sala di Cesenatico, in uno scatto realizzato da Urbano Sintoni nel 2003. È un’immagine viva, intima e insieme pubblica, che racchiude il senso più autentico della mostra: non solo il ritratto dell’artista celebrato, ma anche la memoria concreta di un legame umano.
Attorno a quella foto si dispiega un percorso fatto di volumi impreziositi da dediche e disegni, del celebre cappello di paglia firmato da Fo e di una testa di bronzo realizzata da Ilario Fioravanti. Una raccolta che consegna alla città non soltanto dei cimeli, ma una storia di affetto, stima e condivisione.