7 Novembre, 2026 Cesenatico

Darsena Onda Marina, Agostini avverte Astolfi: “L’area non è sua e il Comune ha i titoli per farla sgomberare”

La riqualificazione del porto turistico Onda Marina entra nella fase decisiva e in Consiglio comunale, ieri sera, l’assessore al Bilancio Jacopo Agostini ha messo al centro anche il nodo dell’attuale gestore, l’imprenditore bellariese Gaetano Astolfi, titolare di una concessione – di fatto – scaduta e coinvolto in diversi contenziosi con il Demanio.

Un passaggio che Agostini ha definito delicato, ma che, a suo giudizio, non deve condizionare il percorso avviato dall’amministrazione. “Non deve farci paura”, ha spiegato in sostanza l’assessore, ricordando che la Darsena non appartiene all’attuale gestore (definito da Agostini “un soggetto particolare”) e che la concessione è scaduta nel 2024. “Le proroghe tecniche concesse finora – ha chiarito – sono state necessarie solo per consentire al Comune di completare un iter complesso, fatto di valutazioni tecniche, amministrative ed economiche”. 

Il messaggio politico è netto: l’attuale gestore – che ha più volte manifestato la volontà di non farsi da parte – dovrà lasciare l’area, a meno che non partecipi e vinca la futura gara. Ma anche su questo punto, secondo Agostini, “andranno fatte verifiche precise”, proprio alla luce dei contenziosi aperti con l’Agenzia del Demanio. Secondo l’assessore, in pratica, “bisognerà valutare se esistano le condizioni perché Astolfi possa eventualmente concorrere al nuovo affidamento”.

L’assessore ha aggiunto che, nel caso in cui fosse necessario liberare l’area, il Comune “dispone degli strumenti per farlo”. Un’affermazione che serve a rassicurare rispetto a un passaggio considerato cruciale: la nuova fase della Darsena non può restare bloccata dalla posizione del vecchio concessionario.

Per il resto, il futuro bando dovrà individuare il nuovo gestore della Darsena Onda Marina e tradurre in atti concreti le priorità indicate dall’amministrazione: innalzamento delle banchine, riqualificazione della palazzina, sistemazione degli spazi pubblici, realizzazione di parcheggi e interventi di dragaggio. Per Agostini si tratta di “opere vitali, indispensabili per rilanciare una struttura che mostra ormai tutti i segni del tempo”. 

Particolare attenzione viene posta alla sicurezza idraulica. “Le banchine della Darsena – ha ricordato – sono tra le più basse dell’ambito portuale cesenaticense e il loro adeguamento deve essere considerato essenziale per ridurre le criticità legate alle ingressioni marine”. Altro tema centrale è la palazzina, che per posizione e potenzialità, a pochi metri dal mare e affacciata sul porto turistico, potrebbe avere – secondo Agostini – “una valorizzazione molto più alta rispetto all’attuale”. 

Agostini ha richiamato anche il parcheggio su via Andrea Doria, oggi in condizioni critiche, che dovrà diventare una risposta sia al turismo estivo sia alle esigenze della scuola di via Caboto, “dove entrata e uscita degli alunni generano problemi di viabilità e sicurezza”. 

Sul dragaggio, invece – il tema più controverso e dibattuto dall’opposizione – l’assessore ha distinto gli interventi previsti nella marina privata da quelli più generali sul porto canale: “Una prima risposta – ha ricordato – è già contenuta nel piano economico-finanziario”, ma in futuro serviranno ulteriori risorse da Regione Emilia-Romagna e Autorità portuale di Ravenna.

La vera sfida, ha concluso Agostini, “sarà individuare un buon gestore e garantire al Comune strumenti efficaci di controllo sugli impegni presi”. Il nuovo affidamento, ha concluso, rappresenta “una grande occasione per portare nel futuro un pezzo significativo di Cesenatico”. 

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