È finita la vita terrena di Frida, l’asinella che negli ultimi mesi era diventata il volto più amato e rappresentativo dell’Oasi Desirée.
La sua storia aveva toccato profondamente il cuore di moltissime persone: ferita e rimasta paralizzata, incapace di alzarsi, era stata salvata dai volontari e accolta nella struttura, dove aveva trovato cure, attenzioni e soprattutto quell’affetto che fino ad allora le era mancato.
Attorno a lei si era stretta un’intera comunità. La raccolta fondi lanciata per permetterle un delicato intervento ai tendini aveva superato ogni aspettativa, raccogliendo in pochi giorni migliaia di euro grazie alla generosità di tantissimi donatori. Un gesto collettivo che aveva trasformato la sua vicenda in un simbolo di solidarietà e speranza.
Negli ultimi giorni, però, le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate. Nonostante l’impegno costante dei veterinari e la presenza amorevole dei volontari che non l’hanno mai lasciata sola, Frida si è spenta serenamente, circondata da quelle stesse mani che l’avevano salvata e accompagnata nel suo percorso di rinascita.
All’Oasi Desirée resta il ricordo di un’anima gentile e coraggiosa, capace di insegnare a tutti il valore della resilienza e della fiducia. Per chi l’ha conosciuta, Frida non era solo un’asinella salvata: era una piccola guerriera, una mascotte, un simbolo. E anche se non camminerà più tra i recinti dell’oasi, continuerà a vivere nella memoria e nell’affetto di chi le ha voluto bene.
