Il fumo che riempie le stanze, la corsa dei familiari e la scoperta più dolorosa. La tragedia avvenuta ieri a Santa Maria Nuova di Bertinoro, in via Ceredi, ha colpito anche Cesenatico perché ricorda un dramma recente.
Nell’abitazione di Bertinoro un principio di incendio sarebbe partito dalla zona cucina. La figlia, che vive con la madre, ha dato l’allarme ma non è riuscita a entrare nella stanza per il denso fumo.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri e Vigili del Fuoco; i sanitari hanno potuto operare solo dopo la messa in sicurezza dello stabile. La donna, 73 anni, è stata trovata distesa a terra: è morta soffocata dalle esalazioni.
Un copione simile a quanto accaduto nelle prime campagne di Cesenatico, in via Brusadiccia. In una sera di metà dicembre, poco dopo le 22, i vicini notarono le fiamme chiamando i soccorsi. Quattro squadre dei Vigili del Fuoco, con carabinieri e 118, entrarono da una finestra trovando Fabiola Collini, 49 anni, priva di sensi in una casa invasa dal fumo. Trasportata d’urgenza in ospedale, è deceduta nelle ore successive per una gravissima intossicazione.
Anche in quel caso, le prime verifiche indicarono come possibile causa di morte un soffocamento da fumo dovuto ad un un malfunzionamento della canna fumaria. Due episodi diversi, un’unica lezione: in casa, il fumo può essere letale quanto le fiamme.