A metà novembre Luna, la meticcia di 12 anni di Barbara Berardi, è stata trovata senza vita nel giardino di casa, in via del Mare a Sala, divorata a metà. Un caso che ha scosso tutta la frazione e spinto il Comune di Cesenatico a chiedere l’intervento della Regione e degli esperti.
Pochi giorni dopo, sul versante riminese, in via Covignano, alcuni lupi sono entrati in un’area recintata davanti a un’abitazione e hanno sbranato Suri, tre anni, mentre dormiva nella sua cuccia (nella foto).
Due storie diverse, stesso copione: i predatori non restano più solo nei boschi, ma seguono fossi, campi e canali fino ai giardini delle case. Nelle campagne del Cesenate come sulle prime colline riminesi la sensazione è quella di un’emergenza che non si arresta e che ora tocca anche gli animali d’affezione.
E intanto, sui social e nelle chat di quartiere, si moltiplicano le segnalazioni di lupi visti lungo strade poderali, argini e fossati, spesso a poca distanza dalle abitazioni.
Per questo è opportuno rilanciare l’appello che arriva dalle famiglie colpite: non lasciate i cani soli di notte in cortile, nemmeno dentro a recinti che sembrano sicuri. Meglio tenerli in casa o in spazi chiusi, evitare resti di cibo all’esterno e segnalare subito alle autorità ogni avvistamento sospetto.
La convivenza con il lupo è un tema complesso e le decisioni spettano a istituzioni e tecnici. Ma una prima, concreta difesa possiamo metterla in campo tutti, partendo proprio dalla protezione dei nostri animali domestici.