Un dramma della solitudine consumato a pochi chilometri da Cesenatico, lungo l’Adriatica dove in questi giorni la normalità delle giornate di lavoro si è interrotta davanti a una notizia che lascia senza parole. A Cervia, in via Malva Sud, un uomo di 45 anni, originario della Puglia e trasferitosi da poco in Riviera per motivi lavorativi, è stato trovato morto nel camper in cui viveva.
Il mezzo era parcheggiato in un’area pubblica: una sistemazione provvisoria, scelta nell’attesa di trovare un’abitazione stabile. Una situazione sempre più frequente per chi arriva da fuori per lavorare e deve fare i conti con affitti alti, tempi stretti e soluzioni temporanee che diventano settimane, a volte mesi. In questo caso, però, quella parentesi si è trasformata in tragedia.
A far scattare l’allarme, nella serata di lunedì 9 febbraio, sono stati i colleghi. La mancata presentazione al lavoro e l’assenza di qualsiasi notizia hanno acceso la preoccupazione: telefonate senza risposta, nessun contatto, nessun segnale. Da lì la chiamata alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Cervia, che hanno individuato il camper e, una volta entrati, hanno fatto la tragica scoperta: l’uomo era già deceduto.
Dai primi accertamenti effettuati dai militari, la morte sarebbe avvenuta per cause naturali e non emergerebbero elementi tali da far ipotizzare responsabilità di terzi. Resta però la dimensione umana di una vicenda che colpisce al di là della cronaca: morire da soli, lontano da casa e dagli affetti, in un parcheggio, dentro un veicolo che doveva essere soltanto un riparo momentaneo.