7 Novembre, 2026 Cesenatico

Druidia lascia Cesenatico, Bandieri chiede soluzioni: “Una città turistica non può perdere eventi così”

La decisione di Druidia di lasciare Cesenatico apre anche un fronte politico. Dopo oltre un decennio di presenza al Parco di Ponente, il festival ha annunciato lo stop per il 2026 e la ricerca di una nuova collocazione. Una scelta che, per Fabio Bandieri, capogruppo della lista civica di centrodestra in Consiglio comunale, rappresenta “un segnale negativo per la città”.

Bandieri invita a non ridurre la vicenda a una questione “soltanto tecnica o burocratica”. A suo giudizio, il punto centrale è politico e riguarda il modello di città turistica che Cesenatico intende costruire. “Druidia era una manifestazione originale, capace di portare molta gente a Ponente e di arricchire l’offerta dell’intera frazione”, osserva, sottolineando come l’evento abbia avuto negli anni “una sua identità precisa e un forte richiamo di pubblico”.

Secondo l’esponente di opposizione, il festival aveva anche il merito “di valorizzare una zona più periferica rispetto al cuore degli appuntamenti cittadini, solitamente concentrati tra porto canale e centro”. Ponente, in questa lettura, perde una delle poche manifestazioni davvero attrattive ospitate nell’area: “Un elemento tutt’altro che secondario, anche perché – rileva Bandieri – Druidia, a differenza di altre manifestazioni estive, non ha mai creato particolari criticità sul fronte della viabilità”.

Il nodo, dunque, non è negare l’esistenza di problemi legati alle norme su fuochi e campeggio. Bandieri riconosce che i vincoli esistono, ma contesta il metodo con cui la questione sarebbe stata affrontata. “Una buona amministrazione – sostiene – ha il dovere di trovare soluzioni ai problemi burocratici, non di lasciare che un evento si perda”. Per il capogruppo, governare significa anche “cercare strade alternative, mediazioni e formule compatibili con le regole”, pur di salvaguardare appuntamenti che generano presenze e movimento.

Da qui l’affondo politico finale: “Cesenatico continua a perdere eventi importanti e a restringere progressivamente la propria offerta turistica. E’ un vero peccato perchè, dopo i dati negativi dell’ultima estate, ci aspettavamo da parte dell’amministrazione più apertura e maggior senso di responsabilità verso il settore turistico”.    

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