22 Settembre, 2026 Cesenatico

E’ iniziata la stagione dell’influenza: 427 mila casi nella settimana 20–26 ottobre

Debutta la stagione e l’Istituto Superiore di Sanità diffonde il primo bollettino RespiVirNet, da quest’anno in formato interattivo. Nella settimana 20–26 ottobre sono stati stimati 427 mila casi di infezioni respiratorie acute (ARI), in linea con passate stagioni. L’incidenza è 7,36 casi ogni 1.000 assistiti; il valore più alto nei 0-4 anni, 18 per mille.

La novità metodologica è il passaggio dalle ILI alle ARI. Le ILI richiedevano un sintomo respiratorio associato a uno sistemico; le ARI ampliano la definizione e considerano la presenza di almeno uno tra tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria o coriza.

Sul fronte virologico spiccano Rhinovirus, SARS-CoV-2 e parainfluenzali. Nel dettaglio: influenza al 2% dei campioni, quasi tutta di tipo A; SARS-CoV-2 al 10%; Virus Respiratorio Sinciziale allo 0,6%. Rilevati anche Adenovirus e altri coronavirus, oltre a pochi casi di Bocavirus e Metapneumovirus.

“Anche quest’anno influenza e Covid saranno impegnativi: prevediamo 15-16 milioni di casi”, afferma il virologo Fabrizio Pregliasco. Per Anna Teresa Palamara, direttrice Malattie Infettive ISS, “questo è il momento migliore per vaccinarsi”, così da arrivare protetti al picco, soprattutto i fragili. Uno studio della University of California segnala che il rischio di infarto e ictus può aumentare fino a cinque volte nelle settimane successive a influenza o Covid.

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