22 Settembre, 2026 Cesenatico

Eclissi, Superlune e meteoriti: nel 2026 il cielo torna a stupire

Dopo due anni senza oscuramenti, il 2026 riaccende i riflettori sul firmamento. Si parte il 3 gennaio con la prima di tre Superlune: la Luna piena, al perigeo, apparirà più luminosa e grande, ma la sua luce “spegnerà” le Quadrantidi. In primavera le Liridi (22-23 aprile) godranno del tramonto precoce della Luna; in estate le Perseidi del 12 agosto promettono un’edizione da incorniciare, con picco in Luna nuova. Buone anche le Geminidi del 13 dicembre, con poca interferenza lunare.

Sul fronte comete, il 4 gennaio la 24P/Schaumasse passerà alla minima distanza dalla Terra osservabile con un piccolo telescopio; il 20 gennaio la C/2024 E1 (Wierzchos) toccherà la massima luminosità, ma solo dall’emisfero australe.

Il clou sono le eclissi: anulare di Sole il 17 febbraio (Antartide e Indiano meridionale), totale di Luna il 3 marzo (Americhe e Pacifico), totale di Sole il 12 agosto (Groenlandia, Islanda e Spagna del Nord; in Italia parziale) e, all’alba del 28 agosto, una parziale di Luna visibile anche dall’Italia con il 93% del disco in ombra. E i pianeti? Giove al top il 10 gennaio, poi le opposizioni di Nettuno (25 settembre), Saturno (4 ottobre) e Urano (25 novembre).

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