22 Settembre, 2026 Cesenatico

Emilia-Romagna, 45 milioni di ore di cassa integrazione: +11,4% nei primi 9 mesi

La cassa integrazione in Emilia-Romagna accelera: nei primi nove mesi del 2025 le ore autorizzate sono 45 milioni, +11,4% sul 2024 e +71,2% sul 2023, secondo Cgil su dati Inps. A preoccupare è la crescita della CIG straordinaria, legata a crisi strutturali: +37,6% sull’anno scorso e +142,6% sul 2023. In Italia le ore totali salgono a 419 milioni (+18,5%).
Per la Cgil, l’impennata degli ammortizzatori si innesta su 30 mesi di calo della produzione, aumento dei fallimenti, delocalizzazioni e più aziende in difficoltà. «La crisi del sistema industriale nazionale dovrebbe essere la priorità del governo, ma nella manovra non ci sono investimenti né politiche industriali», afferma il segretario regionale Massimo Bussandri, annunciando il proseguimento della mobilitazione iniziata il 25 ottobre.
Le filiere più colpite sono meccanica, moda e automotive; forte incremento anche nel legno. Per territori: Piacenza +30,9%, Reggio Emilia +26,2%, Bologna +20,1%; in controtendenza Rimini −26,1% e Ravenna −14,4%. In regione sono attivi circa 50 tavoli di crisi che coinvolgono 10mila lavoratori.

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