22 Settembre, 2026 Cesenatico

Emilia-Romagna, il lavoro che non basta: oltre 480mila dipendenti sotto i 15mila euro lordi

In Emilia-Romagna il lavoro c’è, ma sempre più spesso non basta. Secondo l’Osservatorio dell’Economia e del Lavoro dell’Ires regionale per Cgil, basato su dati Inps 2023, oltre 480mila dipendenti privati — il 30,4% — hanno una retribuzione lorda annua inferiore a 15mila euro; fra questi, 330mila non raggiungono i 10mila. 

Un segnale netto di “lavoro povero” che colpisce con forza alloggio e ristorazione (57,8% sotto i 10mila) e le attività artistiche e sportive (58,9%). Tra i 370mila lavoratori stranieri (15,8% del totale) quasi uno su tre resta sotto i 10mila, quota che per le donne straniere sale al 39,8%.

Il 2024 ha visto un’occupazione in frenata: +9.500 unità (+0,5%), meno della metà del 2023 (+1,1%). A crescere sono solo gli uomini (+13mila), mentre le donne perdono oltre 4mila posti, soprattutto nel part time e tra i titoli di studio più bassi. Avanza l’età: gli over 50 guadagnano 19.700 posizioni, gli under 50 ne perdono 13.900.

Il quadro macro racconta una regione in sostanziale stagnazione: Pil +0,2% nel 2024 e stime Prometeia di +0,8% nel 2025. Industria e servizi hanno ridotto il valore aggiunto; nella manifattura produzione, fatturato e ordinativi restano in rosso dalla seconda metà 2023 e nel primo semestre 2025 si contano circa 40mila occupati in meno rispetto all’anno precedente. Anche l’export rallenta (-1,1% e -1,7% nei primi due trimestri 2025). A fine 2024 le imprese attive scendono a 388.061: -2.800 in un anno, con cali in manifattura (-847) e commercio (-1.831).

Sul fronte della qualità del lavoro, solo il 44,6% dei dipendenti privati ha un impiego “standard” (tempo indeterminato, pieno e continuativo nell’anno); la quota crolla al 31,7% per le donne e al 29,6% per gli extracomunitari. Crescono i contratti stabili (+29mila nel 2024 secondo Siler), ma aumentano anche i licenziamenti economici: +3,3% nel 2024 e +14% nel primo trimestre 2025 (Osservatorio Inps sul Precariato). E persino tra gli assunti a tempo indeterminato il 15,9% resta sotto i 15mila lordi: segno che la stabilità formale, da sola, non basta più a garantire un reddito dignitoso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.