Anche l’Emilia-Romagna si dota di una cornice specifica per gli affitti brevi. Ieri – 17 dicembre – a Bologna, l’Assemblea legislativa ha approvato la legge che crea una nuova destinazione d’uso urbanistica – “locazione breve” – alla quale dovranno adeguarsi le unità immobiliari impiegate per questo tipo di ospitalità.
Il cuore del provvedimento è la delega ai Comuni: potranno stabilire soglie massime di locazioni brevi in quartieri o zone “sensibili”, con l’obiettivo di ridurre la pressione sul mercato degli affitti tradizionali e difendere la residenzialità. Inoltre avranno la facoltà di vietare interventi edilizi pensati per moltiplicare gli alloggi turistici, come frazionamenti o demolizioni finalizzate a nuovi usi brevi.
La legge è passata con i voti della maggioranza di centrosinistra. L’opposizione ha votato contro, contestando l’impianto e presentando 36 emendamenti. Ora toccherà ai municipi tradurre la norma in regole, controlli e percentuali, quartiere per quartiere.