Nuovo record di denatalità in Emilia-Romagna, in linea con il resto del Paese. Secondo il censimento Istat della popolazione residente al 31 dicembre 2024, nel corso dell’anno i nati sono stati 28.043, 525 in meno rispetto al 2023. In calo anche i nati stranieri.
La diminuzione è legata a più fattori: la fecondità scende da 1,22 a 1,19 figli per donna, pur restando appena sopra il dato nazionale di 1,18; cala la popolazione femminile in età riproduttiva, tra 15 e 49 anni, e continua a spostarsi in avanti la maternità. L’età media al parto sale infatti a 32,6 anni, contro i 32,5 del 2023.
Nonostante il saldo naturale negativo, la popolazione regionale aumenta: i residenti sono 4.461.998, 10.060 in più in un anno (+0,2%). La crescita è dovuta ai saldi migratori positivi, interni ed esteri, che compensano il calo naturale. Gli stranieri censiti sono 564.745, pari al 12,7% della popolazione, in aumento di 3.792 unità. Provengono da 177 Paesi, soprattutto Romania, Albania e Marocco.
La regione continua anche a invecchiare: l’età media sale da 46,9 a 47,1 anni. Reggio Emilia resta la provincia più giovane, Ferrara la più anziana.